Urbanistica, edilizia e paesaggio

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La politica urbanistica di buona gestione che la Lista Progetto Feletto propone, completando la revisione del Piano Urbanistico avviato dalla precedente Amministrazione, perseguirà principalmente due obiettivi, attraverso la realizzazione dei necessari strumenti di pianificazione e la creazione di nuove e più semplici normative.
Prima di tutto l’Amministrazione farà ogni sforzo per favorire la conservazione ed il miglioramento del patrimonio edilizio privato esistente frutto del lavoro delle famiglie. La necessità di una maggior sicurezza sismica degli edifici, il risparmio energetico, la manutenzione e l’ampliamento ove necessario, o la demolizione e ricostruzione ove più conveniente, saranno garantiti con procedure semplici finalizzate a conservare nel tempo il valore del risparmio che più generazioni hanno investito nelle case di abitazione. Questa misura concorre all’obiettivo virtuoso di non consumare più nuovo territorio, visti anche i tanti immobili disabitati o sottoutilizzati, che andranno riadattati a famiglie oggi di dimensioni più piccole che in passato.
In secondo luogo, vista la crisi perdurante degli interventi più grandi, quali le lottizzazioni, molte delle quali scivolate in procedure di fallimento, L’Amministrazione consentirà con opportuni strumenti urbanistici, di trasformare gli interventi caratterizzati da grandi complessi in aggregazioni di fabbricati più piccoli, di tipo unifamiliare, che sono il tipo di abitazione più richiesto.
L’idea è quella di evitare, ove sia possibile, la realizzazione di lottizzazioni complicate e costose, spesso fonte di contenziosi interminabili, con forme di autorizzazione edilizia più semplici, come il permesso di costruire convenzionato, che consentano di regolare la realizzazione delle opere di urbanizzazione (acqua, luce, gas, fognature e verde pubblico) in maniera più semplice.
Tale soluzione sarà applicabile nelle zone del cosiddetto “Parco Campagna” ed in genere nelle aree destinate in precedenza a lottizzazione e rimaste inutilizzate, ma anche individuando nuove aree possibili lungo i bordi dei centri edificati dove già esistono le opere di urbanizzazione.
Questi due obiettivi saranno corredati da una serie di strumenti ed iniziative di sostegno:
a)liberalizzazione delle destinazioni d’uso in modo da consentire la trasformazione dei fabbricati esistenti con maggior libertà, sia nei centri abitati che nelle zone agricole;
b)aggiornamento dei gradi di protezione dei fabbricati, ove questi non rappresentino costruzioni di grandissimo valore storico, al fine di consentirne un più semplice riuso;
c)ulteriore rivisitazione della normativa che regola gli interventi nei borghi, già semplificata dalla passata Amministrazione, per favorire il recupero di tutti i fabbricati esistenti.
Con un occhio rivolto alla popolazione sempre più anziana, e con l’altro alle nuove famiglie che non sono in condizione ancora di acquistare una casa, l’Amministrazione favorirà progetti per la realizzazione di Co-Housing, ossia di strutture residenziali nelle quali più miniappartamenti fruiscono di servizi comuni.
Tali soluzioni, che si vanno rapidamente diffondendo in molti altri Paesi Europei, consentono di mantenere le persone anziane fuori dalle Case di Riposo, assicurando loro servizi comuni garantiti da convenzioni con Enti esterni (pulizie, servizi sanitari in loco, mensa, spazi ricreativi, ecc.) pur continuando a godere di una piena indipendenza nel proprio appartamento, adeguatamente attrezzato con l’uso di nuove tecnologie. 
Un censimento dei complessi di immobili di grandi dimensioni dismessi o di aree recuperabili a tale scopo sarà il primo passaggio che dovrà essere affrontato dall’Amministrazione, insieme con la messa a punto del progetto di gestione.
Infine, ma non per ultimo, in materia strettamente ambientale verrà recepito il Disciplinare che la Regione sta sviluppando con tutti i Comuni dell’area, volto alla tutela del paesaggio agrario storico, dei boschi e della qualità ecologica delle aree rurali. Un paesaggio che svolge un ruolo importante nel turismo locale che in questi anni è in costante crescita.
Tale strumento, assieme al Regolamento di Polizia Rurale che ha visto la passata Amministrazione capofila di un’iniziativa fondamentale per la tutela della salute dei cittadini, sarà integrato con la revisione del Piano di Protezione Civile, che i mutamenti globali di clima ci spingono ad aggiornare al fine di prevenire nel migliore dei modi i dissesti idrogeologici e le avversità metereologiche sempre più frequenti.
Si penserà, inoltre, all’elaborazione un Piano del Colore che servirà ad armonizzare le scelte cromatiche con il contesto paesaggistico.
Parlando di recupero del patrimonio esistente, un particolare sforzo la Lista Progetto Feletto intende farlo per incentivare il recupero dell’edificio già destinato a bar nel centro di San Pietro, attualmente in stato di abbandono.