Agricoltura, attività produttive e promozione del territorio

Postato in Il Programma

In continuità con il mandato amministrativo 2014-2019, la nuova Amministrazione, dovrà sicuramente ricercare ulteriori sinergie all’interno dei confini comunali con gli operatori economici legati al vino e alle attività di accoglienza e turismo enogastronomico. La rete costruita negli ultimi dieci anni con Regione, Ulss, Università, ecc. dovrà lavorare per far emergere il valore aggiunto dell’esperienza acquisita dai 15 Comuni dell’area Conegliano Valdobbiadene.  Tale esperienza è servita anche per la stesura, da parte della Regione del Veneto, del “Disciplinare Unico”, norma urbanistica per la tutela del paesaggio di cui si è detto sopra, che accompagna il dossier di candidatura delle Colline Conegliano Valdobbiadene al riconoscimento a patrimonio UNESCO.
Agricoltura e ambiente: tanto si è fatto in questi anni per conciliare le esigenze produttive con quelle di difesa dell’ambiente; proprio per questo verranno ripresi temi quali il recupero e il conseguente riutilizzo dei sottoprodotti provenienti dall’attività vitivinicola. In linea con le previsioni degli studi svolti e dell’evoluzione scientifica conseguita negli ultimi anni, si supporteranno i piani per il riutilizzo degli scarti di potatura per la produzione di compost o di energia.
Agricoltura, sostenibilità e certificazione: le attività svolte negli ultimi 15 anni dall’Amministrazione di San Pietro sul tema della viticoltura sostenibile rappresentano rare esperienze a livello nazionale e internazionale. Ne è la conferma il progetto BIOWINE, a cui il Comune ha partecipato fin dalla nascita, esportato quale esempio di buone pratiche a un gruppo di Comuni delle Province di Benevento, Avellino, Salerno e Potenza. Proprio per questo i tempi sono maturi per alzare l’asticella in modo da garantire uno sviluppo rispettoso del territorio, di chi lo utilizza per le proprie attività, lo usufruisce e lo abita. Per raggiungere questo scopo, si valuterà la possibilità di avviare con le aziende vitivinicole del Comune le procedure per la certificazione della filiera produttiva, studiando un progetto pilota.
Agricoltura e formazione/informazione: il Comune di San Pietro di Feletto, è tradizionalmente riconosciuto per le sue attività formative e informative. In particolare verranno confermate le iniziative legate a “Viticoltura a San Pietro di Feletto aspetti e problematiche” che negli anni si sono rivelate estremamente efficaci per diffondere le novità normative e tecniche del settore agricolo. Verranno altresì confermate le collaborazioni con i vari Istituti di Formazione e di ricerca -  Scuola Enologica di Conegliano, Università di Padova  e CREA – VE Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano in primis - nonché le collaborazioni (sportelli agricoli) con le realtà consortili e Associative (Consorzio di Tutela, CONDIFESA TV , Coldiretti, CIA, Confagricoltura, ecc.). 
Agricoltura e Turismo (accoglienza, agriturismo, ristorazione e ricettività in genere): lo sviluppo delle attività turistiche rappresenta la vera sfida per la prossima Amministrazione. Il previsto recupero della Casetta di San Pietro, inserita nel contesto dell’Antica Pieve, sarà il fulcro delle attività di promozione delle peculiarità culturali, paesaggistiche e produttive del territorio. L’adesione all’Organizzazione Città d’Arte e Ville Venete del Trevigiano e la candidatura a patrimonio UNESCO delle Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, impongono la definizione di precise strategie per sviluppare questo importante settore, anche in sinergia con gli operatori economici del Comune. Continueranno nel frattempo le collaborazioni con le associazioni del territorio, quali l’Associazione Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene e l’Associazione Nazionale Città del Vino.
Il Gruppo di lavoro recentemente costituito, a cui partecipano rappresentanti dell'Amministrazione e delle associazioni di categoria in ambito turistico, darà certamente impulso alle attività di valorizzazione e promozione del territorio, individuando progetti e obiettivi da finanziare con i proventi dell'imposta di soggiorno.